Le consultazioni telefoniche.

Pediatria di Libera Scelta

Il telefono per il Pediatra talvolta diventa un vero incubo, poiché il suo squillo è continuo e le richieste di consigli frequentissime. Si calcola che un Pediatra passi circa 2 ore al giorno al telefono per lavoro…

Per rendere ottimale il servizio, allora, è importante seguire alcuni semplici consigli.

Ricordarsi sempre che la telefonata deve essere il più breve possibile. In questo modo si potrà lasciare la linea libera e rendere più agevole il consulto telefonico con altri genitori che, altrimenti, troverebbero la linea sempre occupata. Al telefono non è possibile intrattenersi per problematiche complesse o problemi psicologici del bambino o finché il Pediatra non abbia ripetuto più volte la fatidica frase “Non si preoccupi!”.

Quando si chiama il Pediatra tenere sempre a portata di mano una penna e un foglio di carta per scrivere eventuali indicazioni.

Evitare di far parlare prima un’altra persona e poi farsi passare il medico, per ascoltare nuovamente quello che già è stato riferito. Al telefono sia presente la persona che segue il bambino e che, quindi, meglio può riferire sintomi, medicine somministrate, peso ed età del bambino e quanto altro verrà richiesto dal pediatra.

Allo studio non farsi passare mai il pediatra per problemi burocratici (certificati, ricette, informazioni, prenotazioni visite) o altre incombenze che possano essere sbrigate dalla segretaria.

Nel caso che l’eventuale affollamento dell’ambulatorio impedisca al pediatra di rispondere alle telefonate, sarà possibile lasciare alla segreteria il recapito di un telefono fisso per essere richiamati.

Rispettare sempre le fasce orarie di chiamata: ore 8.00 – 10.00 sul cellulare per richiesta visite domiciliari; dalle 10.00 alle ore 19.00 (esclusi gli orari di apertura studio) è possibile contattare il medico sul cellulare per le “Urgenze”.

Nel caso abbiate un’urgenza e non riuscite a reperire il vostro pediatra di fiducia è possibile rivolgersi ai colleghi della Medicina di Gruppo “Brandizzomedica”.