La Varicella.

Pediatria di Libera Scelta
La Varicella

La varicella è una malattia infettiva causata da un virus del gruppo degli Herpes, lo stesso che può causare, dopo la varicella, lo Zoster (fuoco di Sant’Antonio).
Ha un periodo di incubazione variabile da 14 a 21 giorni dal contatto.

Il paziente ammalato è contagioso da 2 giorni prima finchè tutte le vescicole non si sono crostificate(circa 7 giorni dopo la comparsa delle vescicole).

La malattia esordisce con la comparsa di vescicole soprattutto al viso, al capo e sul tronco, che rapidamente potranno estendersi su qualsiasi parte del corpo. Le vescicole sono caratterizzate dalla presenza di liquido sieroso. E’ sufficiente un singolo elemento per porre diagnosi di malattia.

Il bambino generalmente supera bene la malattia che decorre senza disturbi particolari, tranne il prurito causato dalle vescicole e qualche volta un po’ di febbre nei primi giorni.

Prima di intraprendere qualunque terapia sarà opportuno sentire il parere del proprio medico. Un antistaminico potrà essere utile per ridurre il prurito ed evitare che il bambino grattandosi rompa le vescicole lasciando così la cicatrice.

In caso di febbre somministrare solo paracetamolo ed evitare soprattutto l’aspirina.

Lavare poco il bambino in modo da non ritardare la crostificazione delle lesioni (soprattutto in estate sono consigliate doccette rapide), tenere la pelle pulita ed asciugarlo con delicatezza. Ancora discusso è cospargendo la pelle del “talco mentolato”.

Generalmente, non è necessario somministrare il farmaco antivirale se si tratta di un bambino sano senza problemi immunologici.

Ai fratelli che prenderanno da lui la varicella in casa e a tutte le persone sopra i 12 anni, invece, è consigliabile iniziare subito la terapia con l’ Aciclovir entro 24 ore dall’inizio dell’esantema, ma per questo sentite il parere del vostro medico. Nei casi secondari intrafamiliari, infatti, e negli adulti sopra i 12 anni, la malattia si manifesta in “forma più violenta”.

Quando le vescicole saranno tutte crostificate la malattia sarà finita (in media circa 7-10 giorni) e il bambino, non essendo più infettante, potrà rientrare in comunità, anche con le croste. In alcuni casi, la malattia si presenta con poche vescicole che nel giro di pochi giorni crostificano. In questo caso bisognerà attendere comunque 7 giorni dall’esordio della malattia, perchè si è comunque infettanti.

La riammissione in comunità, non necessita del “certificato di riammissione scolastico” del pediatra o medico curante, essendo stato abolito dalla Regione Piemonte

In età pediatrica, la varicella è una malattia relativamente benigna; con una frequenza di complicanze severe e di decessi rispettivamente di 8 e 2 casi ogni 100.000 malati (pari cioè allo 0,008% e 0,002%).

La gravità della malattia aumenta invece con l’età, e negli adulti la frequenza di complicanze, ricoveri e decessi è stimata essere rispettivamente 7, 9 e 25 volte superiore rispetto ai bambini. Inoltre, la varicella può avere un decorso particolarmente grave nelle persone immunodepresse di qualsiasi età.

Dal 1995 è disponibile un vaccino . Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) 2012-2014 prevede la somministrazione gratuita di 2 dosi di vaccino a tutti gli adolescenti (11-18 anni).e alle donne fertili . L’efficacia della vaccinazione è stata stimata essere del 95%, nella prevenzione delle forme moderate o gravi; del 70-85% nella prevenzione delle forme lievi.

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