Keep Washing Those Hands (Vuoi tenere queste mani pulite!)

Pediatria di Libera Scelta

Negli ultimi anni molti agenti infettivi sono diventati delle vere “star” mediatiche, ma i Norovirus rimangono relativamente sconosciuti ai più, anche se sono la causa più comune di diarrea infettiva nei paesi occidentali ( e si stima che la metà di tutte le gastroenteriti nel mondo li vedano coinvolti). La storia di una piccola epidemia tra i membri di una scuola di calcio femminile ci dimostra come possono essere contagiosi questi virus.

La paziente indice*, una adolescente, aveva presentato vomito e diarrea nella notte mentre era ospite, con la squadra in un Hotel durante un torneo, e il giorno seguente rientrò a casa senza aver altri contatti con il resto del gruppo. Tre giorni più tardi 7 componenti della squadra si ammalarono.

Gli investigatori scoprirono che la malattia era associata all’aver mangiato dell’uva e degli snack confezionati presenti in una busta della spesa ritrovata nel bagno della camera d’albergo del caso indice. I tamponi ottenuti dalla busta (ottenuti a 2 settimane di distanza dall’epidemia!) e tutti i 3 campioni di feci eseguiti sugli individui ammalati erano positivi per un Norovirus dello stesso (geno) tipo.

Commento: Un altro autore ha definito il Norovirus “il Patogeno Umano Perfetto”. Una piccola quantità è in grado di provocare infezione, le feci e il vomito contengono una elevata carica virale, e l’infezione non provoca memoria immunitaria**. Questo caso illustra l’importanza degli oggetti come fonte di trasmissione dell’infezione – contaminando sia le mani che il cibo dei casi secondari.

Bisogna comunque aggiungere che , potendo il norovirus essere trasmesso attraverso l’ingestioni di particelle nebulizzate nell’aria, anche un assiduo lavaggio delle mani potrebbe non essere sufficiente a prevenire l’infezione.

 

Legenda:

*: “il caso indice” è il primo caso di infezione riconosciuto in una epidemia

**: detto in altre parole: c’è ne vuole poco per dare infezione, i malati ne mettono in circolo nell’ambiente una quantità elevata e se ti sei ammalato ti puoi riammalare perché il tuo sistema immunitario non lo riconosce

 

Abigail Zuger, MD

Published in Journal Watch General Medicine June 14, 2012

Tradotto da: Paolo Rosso, MD