Quando non fare i Prick test.

Medicina Generale

Il prick test non può essere eseguito o correttamente interpretato nei seguenti casi:

  • pazienti che hanno una particolare reattività della cute (dermografismo) per cui reagiscono con un eritema a qualsiasi stimolazione;
  • pazienti che hanno lesioni cutanee (eczema, lesioni da grattamento, ecc.) nella zona in cui dovrebbe essere praticato il test;
  • pazienti che assumono farmaci capaci di alterare la risposta al prick, gli antistaminici.

Un periodo di sospensione di tre giorni è però sufficiente per eseguire il test.

Si ricorda che solo alte dosi di corticosteroidi possono inibire la risposta cutanea, e che i beta-2 agonisti ed i cromoni hanno un’attività inibitoria sulla risposta cutanea assolutamente trascurabile.

Tratto da “paginemediche.it” – Dr. Massimo Aschettino, dr. Paolo Siani – UOC Pediatria – Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli”, Napoli

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