Le consultazioni telefoniche.

Pediatria di Libera Scelta

Il telefono per il Pediatra talvolta diventa un vero incubo, poiché il suo squillo è continuo e le richieste di consigli frequentissime. Si calcola che un Pediatra passi circa 2 ore al giorno al telefono per lavoro…

Per rendere ottimale il servizio, allora, è importante seguire alcuni semplici consigli.

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Il Vostro Pediatra: 10 regole per aiutarlo ad aiutarvi.

Pediatria di Libera Scelta

La Pediatria di Libera Scelta ha più di trent’anni ed è ormai nel nostro Sistema Sanitario un fondamentale punto di riferimento per i genitori.

Come tutte le strutture rivolte al pubblico, si tratta di un servizio prezioso ma delicato. E’ un po’ come un sofisticato impianto di alta fedeltà: se usato troppo e male si rovinerà e non potremo sentire della buona musica; se usato troppo poco non ci darà la soddisfazione e il piacere che vorremmo.

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La Varicella.

Pediatria di Libera Scelta
La Varicella

La varicella è una malattia infettiva causata da un virus del gruppo degli Herpes, lo stesso che può causare, dopo la varicella, lo Zoster (fuoco di Sant’Antonio).
Ha un periodo di incubazione variabile da 14 a 21 giorni dal contatto.

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Quali additivi (conservanti, adiuvanti etc.) sono contenuti nei vaccini? Si tratta di sostanze tossiche?

Pediatria di Libera Scelta

Nessuno studio ha mai dimostrato che gli additivi (adiuvanti e conservanti) alle dosi contenute nei vaccini possano determinare problemi di tossicità. I vaccini pediatrici attualmente disponibili non contengono thiomersal (e quindi non contengono mercurio). Da diversi anni il thiomersal non è più utilizzato come conservante; la sua eliminazione è stata dettata dal principio di precauzione, sebbene vari studi epidemiologici non abbiano dimostrato conseguenze per la salute dei bambini a suo tempo vaccinati con prodotti contenenti tale conservante (Offit, Kew 2003; Heron 2004; Parker 2004; Thompson 2007; Tozzi 2009).

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I vaccini possono causare la sindrome da morte improvvisa del lattante (SIDS, morte in culla)?

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Negli Stati Uniti ogni anno si verificano 1.600 casi di morte improvvisa del lattante (detta anche SIDS = Sudden Infant Death Syndrome). Poiché più del 90% dei bambini riceve diversi vaccini tra 2 e 12 mesi d’età, è stato calcolato che circa 50 casi di SIDS si verifichino entro 24 ore dalla vaccinazione per un semplice effetto del caso. Il fatto che una SIDS si verifichi a breve distanza dalla vaccinazione non implica un rapporto di causa­effetto. Per stabilire questo rapporto occorrono ampi studi epidemiologici, come già detto nel precedente paragrafo 5. Questi studi sono stati effettuati e hanno dimostrato che l’incidenza della SIDS è la stessa sia in presenza che in assenza di vaccinazione (Fleming 2001; Hoffmann 1987; Mitchell 1995). Studi recenti hanno addirittura dimostrato che la vaccinazione diminuisce il rischio di SIDS (Vennemann 2007). Ciò potrebbe essere spiegato con il fatto che una parte dei casi di SIDS osservati in uno studio condotto nel 2004 in Germania era costituito da bambini con pertosse (Heininger 2004): questa malattia può essere infatti molto pericolosa nel lattante.

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I vaccini possono provocare l’autismo?

Pediatria di Libera Scelta

L’autismo è una complessa patologia del sistema nervoso centrale: sono interessate essenzialmente la comunicazione, la socializzazione e il comportamento. La manifestazione più evidente è un grave isolamento: i bambini autistici spesso non rispondono quando sono chiamati per nome, evitano lo sguardo e non sembrano consapevoli dei sentimenti altrui e della realtà che li circonda. In Italia, secondo i più recenti dati Eurispes, sono autistici circa 6­10 bambini su 10.000. Il fenomeno sembra in crescita nei Paesi sviluppati. Non è ancora chiaro se questa crescita sia imputabile a qualche fattore ambientale non ancora conosciuto oppure sia solo apparente, come conseguenza dei progressi nell’accertamento della malattia: recentemente infatti sono stati introdotti dei criteri diagnostici che hanno reso più agevole e precisa la diagnosi di autismo. In tal caso, non sarebbe aumentato l’effettivo numero dei casi, bensì la capacità nel rilevarli. Uno studio pubblicato in Gran Bretagna nel 1998 sulla rivista Lancet (Wakefield 1998) ipotizzava che il vaccino morbillo­parotite­rosolia (MPR) determinasse un’infiammazione intestinale con conseguente aumento della permeabilità dell’intestino, seguita dall’ingresso nel sangue di sostanze tossiche in grado di danneggiare il cervello e determinare l’autismo.

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I vaccini possono provocare l’epilessia?

Pediatria di Libera Scelta

Le convulsioni (con o senza febbre) sono descritte tra gli eventi rari o molto rari dopo una vaccinazione. Va sottolineato che le convulsioni sono una manifestazione comune a diverse condizioni cliniche (alcuni bambini sono soggetti a convulsioni in caso di febbre da qualsiasi causa), mentre l’epilessia è una ben precisa entità che può manifestarsi anche (ma non solo) con crisi convulsive. Nella letteratura scientifica non è stato messo in evidenza un rapporto tra somministrazione dei comuni vaccini pediatrici e quadri clinici di epilessia. Sebbene alcune forme di epilessia possano iniziare in concomitanza con le vaccinazioni, queste non sono annoverate tra le possibili cause di epilessia (Barlow 2001, Huang 2010).

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I vaccini possono causare encefalite o encefalopatia?

Pediatria di Libera Scelta

In passato la vaccinazione contro la pertosse era stata sospettata di causare un’encefalopatia caratterizzata dall’insorgenza di crisi convulsive e di un successivo deficit intellettivo. Uno studio aveva dimostrato che la maggior parte dei pazienti con diagnosi di encefalopatia post­vaccinale erano in realtà affetti da epilessia mioclonica severa dell’infanzia (sindrome di Dravet).

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In Italia emergenza Adolescenti: Troppo alcol, troppo tabacco e troppo… “fumo”

Medicina Generale, Pediatria di Libera Scelta

Esce il nuovo rapporto europeo Espad sull’uso di alcol e droghe tra i 16enni, curato per l’Italia dall’Ifc-Cnr. Il nostro Paese è tra i primi dieci, con prevalenze maggiori della media, per fumo, cannabis, alcol, tranquillanti e sedativi.

La medicina di Gruppo Mista “Brandizzomedica” intende dedicare uno spazio dedicato all’età dell’Adolescenza, zona di confine tra la Pediatria di Libera Scelta e la Medicina Generale e troppo spesso dimenticata da entrambi. Il “giovane” gode per definizione di buona salute (tranne situazioni particolari), eppure è in questa età che si pongono le fondamenta dell’adulto che sarà ed è fondamentale che l’opera di prevenzione incominci già da ora.

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I vaccini aumentano il rischio di sviluppare allergie e asma?

Pediatria di Libera Scelta

Il timore che le vaccinazioni possano favorire lo sviluppo di allergie nel bambino è uno dei motivi che spingono alcuni genitori a rifiutarle. Gli oppositori delle vaccinazioni spesso usano questo argomento per dissuadere i genitori a vaccinare; il loro ragionamento è il seguente: negli ultimi decenni c’è stato un sensibile aumento delle allergie nei bambini e nello stesso periodo è aumentato il numero di vaccini somministrati, quindi tra i due fenomeni ci deve essere un rapporto. Per affermare che tra i due fenomeni c’è un rapporto bisogna dimostrarlo scientificamente. In assenza di una dimostrazione scientifica, questa spiegazione non ha nessuna credibilità e al massimo può essere considerata un’opinione.

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