Quali sono i rischi legati alle malattie ancora presenti anche nei Paesi sviluppati, come tetano, pertosse, epatite B, meningiti batteriche, morbillo, parotite e rosolia?

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Sebbene, grazie ai programmi di vaccinazione avviati da tempo in tutti i Paesi sviluppati, si sia verificata una riduzione dell’incidenza di tali malattie (ossia del numero di nuovi casi di una data malattia in una determinata popolazione in un certo periodo di tempo), per varie ragioni queste non sono scomparse. Una di esse, il tetano, a causa delle sue caratteristiche peculiari, non è eliminabile. Trattandosi di malattie molto differenti tra loro, dobbiamo esaminarle singolarmente.

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I vaccini conferiscono una protezione efficace e duratura?

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Per poter registrare un vaccino presso l’EMA (Agenzia Europea dei Farmaci) o la FDA (Food and Drug Administration), il produttore deve presentare la documentazione, basata su studi clinici, che dimostra l’efficacia e la sicurezza del prodotto. Ulteriori valutazioni di efficacia e sicurezza vengono effettuate dal momento in cui un nuovo vaccino viene utilizzato in modo estensivo nella popolazione. E’ così possibile fornire una valutazione della sua efficacia e sicurezza sul campo. Alcuni vaccini, come quello contro il tetano e la difterite o il morbillo, hanno una storia molto lunga ed è possibile dimostrare – sia in epoche differenti sia in popolazioni differenti – la diminuzione dei casi dopo la loro introduzione. E’ possibile anche dimostrare il ritorno di una malattia precedentemente eliminata o ridimensionata quando, per varie ragioni, è stata sospesa la vaccinazione.

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Perché si inizia a vaccinare subito dopo il compimento dei due mesi? Non è troppo presto?

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La vaccinazione è iniziata a 2 mesi compiuti (ossia durante il 3° mese, tra i 2 mesi compiuti e i 3 da compiere) per tre ragioni: ­a 2 mesi il sistema immunitario del bambino è già in grado di rispondere alla vaccinazione; ­nel bambino di 2 mesi le vaccinazioni sono sicure: aspettare non serve ad aumentare la sicurezza dell’atto vaccinale; ­ogni ritardo nell’inizio delle vaccinazioni prolunga il periodo in cui il bambino è suscettibile alle infezioni prevenibili con il vaccino.

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Come viene valutata la sicurezza dei vaccini?

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Quando diciamo che un vaccino è sicuro, che cosa intendiamo realmente? Se ci pensiamo bene, molte controversie sui vaccini ruotano intorno alla definizione di “vaccino sicuro”. Se con questo termine intendiamo un prodotto che è totalmente esente da effetti collaterali, allora nessun vaccino è sicuro al 100%. Esattamente come nessuna attività umana è sicura: un certo rischio, per quanto piccolo, esiste in tutte le nostre attività. Anche l’ambiente percepito come più sicuro, ossia la nostra casa, comporta un rischio: si stima che in Italia ogni anno più di 4.000 persone muoiano per incidenti domestici. Se invece per “sicuro” si intende un vaccino che solo molto raramente o eccezionalmente può provocare degli effetti collaterali seri e tuttavia questi sono considerati accettabili, proprio perché quel vaccino difende da un pericolo più grande, rappresentato dalla malattia, allora siamo di fronte ad una definizione più aderente alla realtà.

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I vaccini indeboliscono o sovraccaricano il sistema immunitario? La somministrazione contemporanea di più vaccini comporta dei rischi?

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Alcuni ritengono che il sistema immunitario del bambino sia fragile. Ma se così fosse, gran parte dei neonati non sopravvivrebbe alla moltitudine di virus, batteri e funghi che si trova a fronteggiare subito dopo la nascita. Alcuni oppositori delle vaccinazioni su questo punto si contraddicono: da una parte affermano che le infezioni come la pertosse, il morbillo e altre sono salutari perché rafforzano il sistema immunitario del bambino, dall’altra sconsigliano le vaccinazioni in quanto esse sollecitano il sistema immunitario. La contraddizione è ancora più evidente se si considera che la malattia naturale impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione.

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Esistono accertamenti preliminari alla vaccinazione, al fine di evitare il rischio di reazioni gravi?

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Ogni medico vorrebbe avere a disposizione accertamenti di laboratorio in grado di prevedere o prevenire eventuali reazioni avverse conseguenti alla somministrazione dei vaccini, ma attualmente non esiste nulla del genere: intendiamo dire nulla che sia basato su evidenze scientifiche, altrimenti tutti noi effettueremmo questi accertamenti (e come noi i nostri colleghi di tutto il mondo); esiste invece la possibilità, attraverso l’anamnesi, di identificare le situazioni che controindicano (temporaneamente o per sempre) la somministrazione di un vaccino oppure le situazioni che richiedono prudenza nell’iniziare o continuare una vaccinazione. In ogni caso, non è necessario effettuare di routine, prima delle vaccinazioni, una visita medica o misurare la temperatura corporea (ACIP 2011).

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I Bilanci di Salute.

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I “Bilanci di salute” sono le visite pediatriche programmate del bambino, fissate in periodi determinati, dette anche “visite filtro”.

Essi rappresentano il momento più importante e qualificante dell’attività pediatrica, il momento ideale per effettuare una visita completa, valutare lo sviluppo psicomotorio, auxologico e il raggiungimento delle tappe cognitive e sensoriali adeguati per ciascuna età.

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Il rapporto col Pediatra è fondato sull’elemento fiducia.

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Il rapporto col Pediatra è fondato sull’elemento fiducia. Se tale elemento venisse a interrompersi, sia il paziente sia il medico possono liberamente interrompere il loro rapporto comunicandolo al Distretto di competenza. E’ sempre bene, comunque, che tanto i genitori quanto il Pediatra manifestino i propri sentimenti e si chiariscano, onde evitare incomprensioni che sono gli unici motivi che possono nel tempo incrinare questo rapporto fiduciario.

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La Visita Domiciliare.

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La visita domiciliare viene effettuata a giudizio del medico (articolo 21 della Convenzione).

Talvolta la richiesta di visita domiciliare da parte dei genitori può trasformarsi in una richiesta da parte del Pediatra di trasporto del piccolo presso il proprio ambulatorio. Tale richiesta non andrà intesa come mancanza di rispetto verso i genitori, ma come una richiesta che il Pediatra esprime in base alla sua enorme esperienza, certo di non arrecare alcun danno al proprio assistito. Anzi, in alcuni casi anche se c’è febbre è auspicabile la visita in ambulatorio, per la possibilità di espletare eventuali accertamenti e/o indagini non altrimenti fattibili. L’ambulatorio del Dr. Rosso è attrezzato con stanze isolate per bambini infettivi e test rapidi di diagnosi.

La deve essere richiesta entro le ore 10.00 (dopo questo orario il Pediatra esce per effettuare le visite, ecco perché è Visita domiciliare così importante, se è necessaria la presenza del medico a casa, chiamarlo presto). Non è possibile chiedere una visita domiciliare ad orario prefissato, poiché il medico non potrà mai prevedere il decorso della sua giornata di lavoro.


La visita ambulatoriale.

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La visita presso lo studio del Pediatra viene erogata sempre attraverso un sistema di prenotazione…

La visita presso lo studio del Pediatra viene erogata sempre attraverso un sistema di prenotazione (articolo 18 della Convenzione). Ciò si rende necessario ed è fortemente consigliato allo scopo di ridurre l’enorme attesa che i genitori con i bambini sarebbero tenuti ad osservare se le visite avvenissero a “ruota libera”. I Bilanci di Salute e le eventuali vaccinazioni vengono prenotate in orario dedicato, solitamente al mattino e nelle prime ore di ambulatorio. Questo al fine di separare i bambini “sani” da quelli “malati”

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